Descrizione
Burbuka e Hash Marocchino
Quando ti approcci per la prima volta alle varietà di hashish in commercio, sarai sicuramente indirizzato verso quelle delle tradizioni secolari (Afghano, Indiano, Marocchino, Nepalese, Pakistano, Turco, Libanse, di Manali e del Kashmir) prodotte con classici metodi di estrazione della resina. Si tratta degli hashish provenienti da: Afghanistan, Manali e Nepal, Marocco, Pakistan, India, ecc.. Ma tra tutti, il più famoso e conosciuto è l’hashish marocchino.
Le colorazioni vanno dai toni bruni a quelli verdastri, l’odore leggermente piccante. L’ hash marocchino viene solitamente fornito in un blocco duro e compatto.
Potresti aver già sentito parlare della tradizione marocchina (che è poi l’hashish più conosciuto ed importato al mondo). Per fare l’hash marocchino, ovvero quel concentrato di resine ricavate dalle piante di cannabis, le infiorescenze saranno poste in un luogo buio per diversi mesi, durante il loro processo di essiccazione.
Al momento giusto avverrà l’estrazione della resina, sotto forma di kief, che si presenterà come un concentrato di CBD e verrà lavorato a mano fino ad ottenere una pasta molle e appiccicosa.
La colorazione del Burbuka hash è prevalentemente scura, la sua consistenza resta ancora oggi tra le migliori al mondo.
Burbuka Marocchino: Cenni storici
Seppure l’hashish più noto sia abitualmente attribuito alla tradizione marocchina, la vera origine rimane tutt’ora sconosciuta. Secondo gli storici l’Hash potrebbe potrebbe aver avuto origine anche nel nord Africa importato in occasione delle conquiste musulmane, tra il XV e il XVII secolo. Mentre la commercializzazione dell’hash avviene solo negli anni ’60 e ’70, l’età d’oro degli hippy.
La coltivazione delle prime forme di hashish del Marocco era per lo più un rituale privato, all’interno di giardini e piantagioni private. Cosa che oggi sarebbe perseguita dalla legge marocchina che è severa nel proibire la coltivazione di piantagioni di cannabis e nella lavorazione dell’hash.
L’hashish in Marocco viene consumato misto a tabacco nero, arrotolato sotto forma di spinello o pipa .
Nelle zone del Rif, il consumo di hashish è legato a dei rituali tipici. In queste aree, fino agli anni ’50, intere popolazioni vivevano coltivando e lavorando l’hashish, approfittando di un clima caldo e delle alte temperature.
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